ho capito l’antifona
e no, non lo sentirete il rumore ma questa volta ho sbattuto la porta andando via da Friendfeed.
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26 agosto 2010
Questo articolo è stato pubblicato in blog, riflessioni e contrassegnato come antifona
Qualcosa di me:
"Leggo troppo, scrivo poco e mi rimproverano di scrivere tanto. Adoro i libri ingialliti dal tempo, dimenticati ma con dentro la passione per tenerti sveglio nel cuore della notte. Sto dalla parte delle ferite di carta perché un libro vissuto è quello letto, magari in un momento difficile della vita, tanto da portarne i segni come fosse amore. Adoro anche la musica perché a volte annulla la relatività d’ogni pensiero imprigionato..."
Altri contenuti scelti casualmente:
(Fotografia di Laura Koan (c) tutti i diritti riservati)
Avvolgente come avere una cosa che brucia dentro e più la smarrisci per non ascoltare più tornerà a stringere. Non mollerà fino a condurti dentro ai nodi della carne, a graffiarti di dettagli perché anche la pelle assorbe per restituir...
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Mi osservo allo specchio e vedo solo occhi neri. Sembrano dire tante cose e invece raccontano bugie comode. E c’è sempre chi è disposto a credere anche se mio è lo sguardo della morte senza rimorsi. Qualche volta mi commuovo un po’. Osservo lo stupore altrui e chiedo scusa se non sono stato l...
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Il Rabbi un giorno cercò i suoi dodici
tra le locande della Giudea e li trovò
che s’erano riuniti per offrire il ringraziamento al pane.
Quando lo videro, lo accolsero
e gli fecero posto assieme alla loro tavola.
Ripresero a pregare ma il Rabbi rise,
così i discepoli scandalizzati, odiand...
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Ed ora che ci pensi, mentre sei in posa per venire meglio con quel tuo sorriso che nasconde cose, si fermano gli occhi sulle superfici, incrociano anche gli altri sguardi e t’accorgi di non riuscire a tenere dentro di te le moltitudini di pensieri contundenti che vogliono uscire.
Ma è una sempl...
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(dedicato a J.)
Quando la tensione di parole arriva a mordere improvvisa, se penso a te e provo a riascoltare nella mente la tua voce le dita descrivono un fiore di carta che ho piegato senza nemmeno accorgermene. Forse vorrei riuscire a dirti che non c’è solo oscurità dentro me.
Trovare la ...
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E' come vedere una luce improvvisa e poi restare senza bocca. Consumare le dita per descrivere
sensazioni di vuoto improvviso e smarrire la via delle risposte socievoli. Così oggi Giulianova appariva come nessuna e si scaldavano le donne stringendosi assieme. Il mare, il mare era quasi trasparent...
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Ascolto "Loosing The Light"
dei Blood Stained Host
Ogni rumore, in quel piccolo appartamento, era venuto ad acquietarsi, per far spazio al violino demoniaco del sonno. Un vecchio con molto zelo e la barba incolta, tipica delle divinità, che con dita tozze si divertiva a a sfregare le parti di q...
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Emergere dagli abissi dei ricordi su un tappeto di ottoni ed urlare il mio nome perché è l’unica cosa che contiene le mie origini, mentre il morso del tridente cerca l’altra metà di me e vuole sentire il sapore del nostro sangue. Quante battaglie tra me e me? Sul filo di questo respiro che cr...
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Prendo la parte dell'odio che mi appartiene e me la faccio bastare, fino ad alimentare la lampadina mentale che tiene in vita sogni e desideri. Poi vengo a prendere il cibo che alimenta la fame della mia anima, affondo i miei denti nella tua carne e questo abbraccio ha dentro la paura di fare troppo...
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Quanti intervalli per sentire che la tua mente si schiude, come un fiore coniugato in mille forme della tua femminilità, si schiude semplicemente per lasciarti scivolare tra le mie braccia. Ti contrai come il pensiero nella mia mente e sei dolce ma le tue spine insicure si conficcano più forti nel...
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2 pensieri su "ho capito l’antifona"
per fortuna che scrivi, ti leggerò qui!
Ciao LuDwig!
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