unisciti a noi
No, questa perturbazione ha una moltitudine di nomi. Prendi e benedici la salvezza su di noi, prendi e scegli la ferita da riaprire, ma la bestia sorride. Ti avvicini fino a sentire la nostra voce, ascolta come suona seducente… unisciti a noi. In questa corrente oscura di pensieri troverai annegate tutte le tue speranze. In questa notte che ha smarrito la sua razionalità, mentre affronti la morte ogni giorno, mentre combatti il male tu pure ti contamini, inevitabilmente. Vieni. Vieni più vicino. Fatti osservare da queste suture sfilacciate ed aperte. La bestia sorride, ti guarda dentro e gioisce. In superficie resta lo specchio riflesso della tua anima, più combatti per non farla emergere più sentiamo il suo odore, più ne abbiamo fame, unisciti a noi. Quanti dei nostri nomi già conosci? Quante volte lo hai invocato a tuo sostegno? Per quante cadute ti sei sentito impotente? Piccola creatura al nostro cospetto, non hai compreso che siamo qui? Siamo soli, irrimediabilmente con te. La fede è solo il nome freddo della più nera delle notti. Di cosa è rivestita la tua deliziosa anima? Soltanto dell’imperfetto piacere di questa comune carne. Unisciti a noi. E’ dentro il tuo sangue la risposta che cercavi. Dentro te ci troverai, in quelle ferite che ti hanno solcato come un campo di grano coltivato a tempo, prima cresci poi morirai. Abbraccia la nostra quiete, il calore che concedono le nostre fiamme. Unisciti a noi. Anche se copri le cicatrici all’ombra della tua veste spesso, quando leggi a dovere i passi del messale, noi pronunciamo alle sue orecchie le tue colpe. Unisciti a noi.
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2 marzo 2010
Questo articolo è stato pubblicato in prosa e contrassegnato come anima, benedizione, bestia, campo di grano, colpe, ferita, fiamme, giorno, invocazione, male, messale, morte, notte, odore, orecchie, pensieri, piacere, razionalità, sostegno, specchio, speranze, suture, unisciti a noi, voce
Qualcosa di me:
"Leggo troppo, scrivo poco e mi rimproverano di scrivere tanto. Adoro i libri ingialliti dal tempo, dimenticati ma con dentro la passione per tenerti sveglio nel cuore della notte. Sto dalla parte delle ferite di carta perché un libro vissuto è quello letto, magari in un momento difficile della vita, tanto da portarne i segni come fosse amore. Adoro anche la musica perché a volte annulla la relatività d’ogni pensiero imprigionato..."
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Tieni chiusi gli occhi solo perché non hai voglia di starmi a sentire, così respiri come se fossi addormentata ma fingi un sonno profondo, niente è più vero. Tieni i pensieri ed i problemi nascosti dentro le tasche di te, non mi resta che mettere a posto le foglie che ho lasciato cadere quando, ...
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I passi che non vogliono condurmi da nessuna parte, nemmeno un abbraccio e forse manca anche quel particolare dolore in tasca per sentirmi così zavorrato al terreno da non spiccare mai più il volo e tornare da te, luna materna da te.
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...
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Forma e incostanza, il tuo corpo che ha chiuso una preghiera ed io che la cerco. Le mie labbra che inseguono te mentre fingi d’andar via sorridendo con gli occhi, il tempo che suona pigro e la notte che ha troppa voglia ma non di dormire. Sarà stupida la città, perduta e immatura come sempre, s...
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'ero
Chiudi gli occhi ed ascolta.
E’ qui vicino. Più vicino.
Lo senti ora? E’ il tuo sangue
circola con dolore dentro te.
Lo senti ora? Il dolore del tuo sangue?
Non puoi chiudere la ferita
ti tiene in vita...
Chiudi gli occhi ed ascolta
'rimo
Notte.
Qualche stella annoiata al marg...
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Che è un giorno ma dentro ci vedo tanta notte, non è semplice aprire queste mani ed immaginare come riescano ad incendiare la tua pelle, a farti sorridere, a farti compagnia, a farti godere, a sorreggerti e farti anche del male.
Così qui, nel rovescio lento dei miei pensieri, nella cattiva abitu...
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