Sarà questa vaga nostalgia
Sarà questa vaga nostalgia, l’aroma di vaniglia come di un dolce ancora caldo o il cuore che ha tante stanze dove il tempo mi ha insegnato a conservare dettagli e qualche volta non è una passeggiata confrontarsi con ciò che si è stati. Ma quando, come ora, lascio sciolte le briglie dei pensieri è come se mi addormentassi senza aspettarmi nulla di più, null’altro in cambio è… come se tornassero a prendere vita quelle emozioni. E in questo filo di ore, in mia assenza, si destano, si destano come dall’incedere di una lenta notte che non voleva giungere al mattino, le immagini e le sensazioni che ho dimenticato. Si ribellano al mio assedio imperante, prendono forma propria e indossano le vesti di certe storie da raccontare.
di Hermans Joseph Iezzoni .:.
16 gennaio 2012
Questo articolo è stato pubblicato in prosa, riflessioni e contrassegnato come al mattino, aroma di vaniglia, briglie sciolte, nostalgia, notte, stanze del cuore, storie da raccontare
Qualcosa di me:
"Leggo troppo, scrivo poco e mi rimproverano di scrivere tanto. Adoro i libri ingialliti dal tempo, dimenticati ma con dentro la passione per tenerti sveglio nel cuore della notte. Sto dalla parte delle ferite di carta perché un libro vissuto è quello letto, magari in un momento difficile della vita, tanto da portarne i segni come fosse amore. Adoro anche la musica perché a volte annulla la relatività d’ogni pensiero imprigionato..."
Altri contenuti scelti casualmente:
Il pianoforte caldo che contiene già la melodia che voglio possedere tra le dita, e tutti questi giorni che sono in potenza dentro le notti che verranno a bussare qui, nello sguardo lunare che mi ha abbacinato. Tu urlamelo contro, urlalo finché ti resterà rabbia e voce, dimmelo quanto di sbagliat...
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Keine aveva sempre mostrato una personale ossessione per i dettagli, dentro di essi si sentiva un pittore e, in quel posticino privato, dipingeva qualcosa che forse un giorno avrebbe mostrato anche agli altri. Adesso osservava fiorire quei frammenti di silenzio interrotto dal rumore violento del col...
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Ed i fiori crescono anche al riparo dei capricci del tempo, restano a godersi il principio del mattino quando a noi invece viene addosso quella nostalgia difficile da spiegare. Le nostre automobili vanno veloci, forse perché abbiamo già impattato contro un muro di ostacoli nella fretta di vedere c...
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Lo spartito ancora grezzo ma già assente nell'abisso dei suoi occhi, con l'inquietudine a filo del respiro che l'assale e morde fin dalle caviglie. La osservano e pensano di capirla più a fondo, che ormai si è fatta donna e dovrà accettare, dovrà soffrire in questo mondo così oscuro. Ma quel s...
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Qualche volta la gioia procede a passi lenti come se avesse in mente quel che manca allo spartito dei giorni, tutto il tempo già anticipato per l'accompagnamento retrogrado dell'orchestra che voleva far vedere, far vedere ma poi cosa? Senza colmare la distanza col pubblico, il violino se l'era and...
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Grazie del vento contro, delle ripetizioni di errori e di stimoli. Grazie fratello miseria, grazie sorella nostalgia. Grazie delle pericolose variabili che cercano di strangolare quel senso d’incertezza che ha il sapore del tempo ancora da raggiungere sulla strada. Piacere, tu sei preda ed eterna ...
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Camminavano le forme di quelle parole che proprio non volevano uscire e proiettavano tutto il loro dolore sui muri circostanti. Il male di non poter essere pronunciate.
Maldite parole, in ridondanti circoli, mentre cercavano di trovare spazio fra la mente e le distanze di quel vuoto calore. E scend...
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No. Non così. Questo è solo un brivido. Un piccolo dono delle mie dita che scivolano sulla tua pelle. Modo, a tratti infantile, per disegnare ali sulla tua schiena. Ma forse è una stonata preghiera a denti stretti,quasi soffiata via, mentre salgo lieve tra le tue cosce. Così docile e preso da tu...
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Le biblioteche sanno di vita ed anche di morte, raccontano della faccia scura d’una umanità inginocchiata ai piedi dei suoi idoli, del pensiero di chi ci ha preceduto nella ricerca dell’antidoto per sconfiggere le nostre tenebre. Le biblioteche conservano la nostra storia ma anche le sconfitte ...
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E’ tornato il freddo ed in un certo senso mi sento già meglio senza un perché. Ma c’è poco da spiegare, mi porto dentro la mermaid chissà da quanto tempo. Sarà stato un giorno senza voler dir niente che le ho offerto un passaggio. Vestita in modo semplice con pochissimo profumo sulla pelle,...
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2 pensieri su "Sarà questa vaga nostalgia"
Ben-tornato a scrivere! :-D
[l'URL del blog non lo metto, ché non ho ancora portato a termine il trasloco da Splinder...]
@Gwendalyne grazie :)
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