Archivio Tag: voce

il gatto rosso

Metamorfosi, i dettagli che cambiano e non posso farci niente, in fondo cambio anche io costantemente, salvo, poi, tornare indietro a cercarmi nell’attimo esatto in cui stavo per perdermi. Il gatto, che mi osservava da un po’, scende dalla poltrona… continua a leggere »

unisciti a noi

No, questa perturbazione ha una moltitudine di nomi. Prendi e benedici la salvezza su di noi, prendi e scegli la ferita da riaprire, ma la bestia sorride. Ti avvicini fino a sentire la nostra voce, ascolta come suona seducente… unisciti… continua a leggere »

la mente ingombra di pensieri

Con la mente ancora ingombra di pensieri, mi sveglio tormentato da quel senso di abbandono che mi viene a cercare proprio quando per un attimo avevo smesso di pensarci. Che poi non è nemmeno il momento giusto e così mi… continua a leggere »

forse le parole ci osservano

(dedicato a J.) Quando la tensione di parole arriva a mordere improvvisa, se penso a te e provo a riascoltare nella mente la tua voce le dita descrivono un fiore di carta che ho piegato senza nemmeno accorgermene. Forse vorrei… continua a leggere »

un altro passo dentro me

Prendo e getto via pensieri affilati che non mi assomigliano più. Qualche volta rubo al tempo intervalli leggeri ma per restare nel più assoluto silenzio. E il cuore parla da solo come un amplificatore rotto. Non lo voglio stare a… continua a leggere »

qualche volta

Qualche volta il silenzio contiene più parole di quelle che si possano spendere fino a farsi venire il fiato corto. Qualche volta la voce si trascina perché non ha niente da dire ma non è un bel vedere, sembra di… continua a leggere »

ninna nanna del gran sasso al tremendo figlio

Sei tu che l’hai lasciato? Tu che hai donato questo strano giorno come una coperta? Noi, senza parole, vorremo restare ancora in silenzio. Eppure i nostri candidi cani abbaiano festosi e ci sono accanto, cercando di portar via coi denti… continua a leggere »

un posto dove confinare

questo altro non è un posto dove confinare parole che non suonano più con il loro incanto le pronuncio ma non vedo i sogni che svelano quando c’era un confine da superare parole che non ostentano la sicurezza che avevo… continua a leggere »

mantra

Come era debole alle prime luci dell’alba la Città, senza un nome, senza sforzo alcuno era immobile. Occhi brillanti di qualche finestra, vitrei privi d’espressione. Attraverso di loro avresti potuto vedere altri che si stavano svegliando proprio come te, o… continua a leggere »